Stop alle sostanze neurotossiche nell´infanzia (parte 2)

– Seconda Parte

Bambini (+tutti noi) e inquinamento ambientale

“La GENTE ha il DIRITTO di SAPERE”.
(www.chemicalinjury.net - Dr. Grace Ziem, M.D., Dr. P.H. – USA)

…continua dalla Prima Parte

Ultimo Rapporto Europeo

Nel Global Report on Health Status in the European Union, The Status of Health in the European Union – Towards a Healthier Europe si ribadisce quanto si sapeva in realtá fin dagli anni ´50.

Le sostanze chimiche, quelle naturali e prodotte dall´uomo, sono una parte integrante del nostro ambiente rurale e urbano.

Le emissioni non sono collegate solo all´attivitá delle industrie chimiche ma contemplano ogni passaggio dalla produzione (o importazione), lavorazioni succesive e uso finale, sia industriale che di consumo, fino alla discarica. Questo puó portare a un vasto inquinamento (scarsa gestione industriale, aree contaminate, e incidenti come Seveso da 20 a 30 all´anno) causando esposizione a lungo termine a bassi livelli di composti chimici.

 

Per sostanze impiegate in articoli durevoli o materiali da costruzione, le relative emissioni fino al conferimento in discarica durano decenni dopo la produzione e lavorazione della sostanza chimica stessa. Questa é una ragione per cui alcune sostanze vengono ancora trovate nell´ambiente o nei tessuti umani dopo decenni che il loro impiego é cessato (v. DDT, ndr).

Composti come i metalli pesanti, idrocarburi poliaromatici,diossine e PCBs sono stati regolamentati e monitorati per lungo tempo, tuttavia pongono problemi a causa della loro persistenza. Il loro uso nelle nuove tecnologie include le le nano tecnologie o impieghi nella industria alimentare (composti regolamentati o proibiti nella EU ci giungono nei prodotti e alimenti dai paesi “discarica” come Cina, India, Messico, ndr). Un esempio ulteriore é il pesticida irrorato che porta ad una esposizione chimica delle persone che abitano nelle vicinanze o passano accanto ai campi.

Health impact Associations with some environmental exposures
Infectious diseases water, air and food contaminationclimate change-related changes in pathogen life cycle
Cancer air pollution (PM), mainly PM2.5or lesssmoking and environmental tobacco smoke (ETS)some pesticidesasbestosnatural toxins (aflatoxin)polycyclic aromatic hydrocarbons, e.g. in diesel fumessome metals e.g. arsenic, cadmium, chromiumradiation (incl. sunlight)

radon

dioxins

Cardiovascular diseases air pollution (carbon monoxide, ozon, PM)smoking and ETScarbon monoxideleadnoiseinhalable particlesfood, e.g. high cholesterolstress
Respiratory diseases, including asthma smoking and ETSsulphur dioxidenitrogen dioxideinhalable particles (PM2.5 and PM10)ground-level ozonefungal sporesdust mitespollen

pet hair, skin and excreta

damp

Skin diseases UV radiationSome metals e.g. nickelpentachlorophenoldioxins
Diabetes, obesity food, e.g. high fatpoor exercise
Reproductive dysfunctions polychlorinated biphenyls (PCBs)DDTcadmiumphthalatesendocrine disruptorspharmaceuticals
Developmental (foetal and childhood) disorders leadmercurysmoking and ETScadmiumsome pesticidesendocrine disruptors
Nervous system disorders leadPCBsmethyl mercurymanganesesome solventsorganophosphates
Immune response UVB radiationSome pesticides
Increased chemical sensitivity multiple chemical exposures at low doses

La EEA afferma che non ci sono sufficienti dati e monitoraggi ambientali-epidemiologici cosí il nesso causale é difficile da provare per tutte le sostanze. Ben conosciuto é il legame amianto/cancro, o piombo-mercurio/neurotossicitá (inclusi danni neonatali). Per altri come i disrelogatori endocrini (POPs Inquinanti Organici Persistenti, etc) non é accertato l´effeto sugli umani. Tuttavia questo nesso viene osservato senza dubbi nel mondo animale, in particolare nei mammiferi marini in cima alla catena alimentare (orsi polari, balene, foche, delfini, etc.) o altri dell´ambiente acquatico (molto sostanze tossiche sono idrosolubili e liposolubili, ndr). Perció sono stati rilevati alti livelli di residui di POPs negli anzidetti mammiferi marini accumulatisi attraverso la catena alimentare (cosa che avviene esattamente negli umani, ndr). Trai danni osservati: infertilitá, immunodeficienza e diffrenti tipologie di malformazioni tissutali. Gli stessi effetti registrati negli umani quando il carico corporeo di POPs é simile ai livelli della fauna selvatica.

Conclusioni

In altre parole non solo é a rischio l´apparente benessere e la convivenza sociale (piú malati=meno ricchezza) nei Paesi industrializzati in particolare ma anche l´esistenza stessa dell´umanitá dal punto di vista della preservazione del patrimonio genetico. Questo avviene almeno da 70 anni nelle societá “piú avanzate”.

I danni tossici vedono al primo posto il danneggiamento ai sistemi organici di metabolizzazione/disintossicazione lasciando cosí la membrana cellulare, il mitocondrio, indifesi sia per carenza di nutrienti essenziali, sia attaccati nella loro funzionalitá. Si giunge quindi alla matrice, acquisita e/o dalla nascita, del danneggiamento irreversibile dei geni per passarli alla generazione successiva.

Nessun timore, le case farmaceutiche stanno giá programmando da almeno dieci anni (ecco cosa é servito il Progetto Genoma pagato con le nostre tasse) di sostiuire i farmaci ordinari, che producono effetti in genere sui sintomi poco piú di un placebo, con quelli genetici personalizzati. Ora questo tipo di cure sono riservate alla parte agiata della societá. Domani, esauriti sopratutto i brevetti che portano i grandi profitti si passerá al nuovo per tutti, ma non allo stesso livello di qualitá naturalmente.

Capitolo dedicato a Big Pharma dal film “Storia del Cancro” a cura di Massimo Mazzucco (da YouTube)

Big Pharma (fonte: Luogocomune.net)

L´obiettivo per BIG PHARMA é sempre il medesimo. Tenere legato il “cliente” a vita. Guai fare prevenzione primaria e avere una vita meno tossica, partendo dal proprio quotidiano domestico nella alimentazione (a cominciare dall´orario corretto dei pasti), sul lavoro, nello stile di vita e per finire in tutto il ciclo produttivo dei beni cosí come nella mobilitá.

Oltre questo obiettivo, considerando che BIG PHARMA, il complesso delle industrie farmaceutiche, é strettamente intrecciata alla industria chimica e delle telecomunicazioni sia a livello di proprietá (grandi famiglie storiche di finanzieri come Rotschild, Rockfeller, etc) che di interessi, qualcuno ipotizza una selezione eugenetica alla rovescio. Ovvero é il genoma umano che si deve adattare alla produzione e consumo, non il nostro mondo che dovrebbe e deve restare legato al ciclo vitale della Natura.

Le persone affette da malattia ambientale (tra il 15 e il 30% della popolazione nei Paesi OCSE) rappresentano forse il primo target vista la negazione quasi totale dei diritti umani a livello pressoché mondiale nonostante le evidenze scientifiche cinquantennali. Per gli altri colpiti da malattie cronico degenerative “ufficiali” (cancro, Alzheimer, Parkinson, etc.) non é ancora tempo di negazione ma intanto avanza la formazione medica per stress e conflitti, in una parola PsicoNeuroEndocrinoImmunologia. La psicosomatica, dopo la psichiatria, non bastava piú a “spiegare” tutto fuorviando le persone dalla diagnosi precoce e la prevenzione delle malattie cronico-degenerative. Erano considerate psichiatriche (ma ancora oggi in qualche ospedale potreste trovarvi in questa condizione) il quadro sintomatologico e relative malattie quali la Sclerosi Multipla, il Diabete Mellito, la Tubercolosi..

Una infinita serie di “errori” diagnostici che comincia all´avvento della Prima Rivoluzione Industriale quando il controllo sociale passò dalla religione alla psichiatria. I codici e le teorie psichiatriche sono andate di pari passo con gli effetti tossicologici degli abitanti delle allora cittá dormitorio di lavoratori, le metropoli di oggi.

Paesi Vs. Multinazionali

Per nostra fortuna alcuni governanti, stimolati da elettori minimamente consapevoli, stanno girando pagina. Il Canada (che ha collezionato varie denunce dalle multinazionali) sembra in prima fila quando afferma nei Rapporti sulle Sensibilità Ambientali 2007:

  • “Individui con Sensibilità Ambientali (sigla ES, la MCS è tra la piu´grave nelle ES, ndr) sperimentano avverse reazioni ad agenti ambientali sotto il livello ritenuto essere non sicuro o che colpisce la popolazione. Le cause, i sintomi, e gli innescanti delle Sensibilità Ambientali variano da individuo a individuo. Gli innescanti ambientali sono prevalentemente ovunque negli ambienti confinati (detti “indoor”, casa, lavoro, trasporti… ndr) e includono campi elettromagnetici e sostanze chimiche trovate nei materiali da costruzione, mobilio, prodotti di pulizia e di riproduzione documenti (toner, etc, ndr), fragranze (profumi, detersivi, olii essenziali, etc, ndr) e pesticidi”.
  • “Come risultato della confusione scientifica, difficoltà diagnostica e generale mancanza di conoscenza all´interno della comunità più in generale e medica in merito alle Sensibilità Ambientali, queste ultime sono spesso diagnosticate sbagliate come condizioni psichiatriche o psicologiche.
  • Questa errata diagnosi e incomprensione risulta in un marchio sociale per le persone con sensibilità può portare ad una negazione di adattamento, per i quali si dice che “è nella loro testa”. Tuttavia, malgrado la mancanza di chiarezza sulle cause delle Sensibilità Ambientali e la assenza di un test diagnostico (universalmente accettato, esistono comunque profili biochimici di laboratori internazionali con diversi parametri comuni, ndr), non vi è dubbio che gli individui che provano sintomi fisici derivano dagli agenti ambientali.”
  • “Il bilancio della evidenza scientifica ed esperienza indica che le Sensibilità Ambientali generalmente derivano da cause fisiologiche anche se ci sono molte conseguenze neurologiche e psicologiche”.
  • “L´evitamento dei fattori innescanti i sintomi (evitamento chimico-elettromagnetico, ndr) e rimozione delle sostanze chimiche tossiche immagazzinate nel corpo sono la chiave per trattare le Sensibilità Ambientali. Abitazione, scuola o posto di lavoro, e alimentazione e acqua sicure sono le priorità principali.”
  • “Le norme di divieto di fumare, “indossare” fragranze, di impiegare antiparassitari, tenere al minimo il motore dei veicoli in sosta e le politiche di pulizia meno tossiche nella sanità ed altre istituzioni pubbliche sono sempre più comuni e la Comunità medica inoltre sta sostenendo per piú generalizzate norme e leggi. Il consenso sta aumentando gradualmente nella Comunità medica e fra gli accademici, così come nella popolazione in generale, che molti prodotti chimici non sono inoffensivi come potremmo credere. La Comunità medica è inoltre sempre più indirizzata al riconoscimento delle Sensibilità Ambientali nella formazione medica.”
  • “Ci sono alti costi per la società a non occuparsi delle persone con le sensibilità e la qualità ambientale del posto di lavoro interessa rendimento, salute e presenza dei lavoratori.”

La formazione e la direzione per il cambiamento di comportamento nel posto di lavoro non è costosa. Quindi, migliorare la qualità ambientale del posto di lavoro è una decisione economicamente sana, così come l’opzione migliore per la salute dei lavoratori.”

Il Governatore della Provincia piú importante del Canada cosí annunciava una serie di provvedimenti tesi a tutelare la salute della popolazione: “Come Premier, ma principalmente come genitore, so quanto é assolutamente importante fare tutto ciò che possiamo per proteggere i cittadini dell´Ontario da potenziali minacce per la salute derivanti da tossine ambientali… la nuova strategia di riduzione delle tossine comprenderà una gamma di misure per proteggere la nostra salute… introduzione di una nuova legislazione di riduzione delle sostanze tossiche per ridurre l’inquinamento, informare e tutelare i cittadini da sostanze chimiche tossiche nel´aria, acqua, terra e prodotti di consumo.”

“…siamo impegnati per la salute pubblica, protezione del nostro ambiente e tutelare l’interesse pubblico.” concludeva nel comunicato del novembre 2008 il Premier Mc Guinty.

Sará un caso che l´Italia, essendo tra i Paesi industrializzati Europei piú inquinato e corrotto, sia diventata una melma sociale gravata dal terzo debito pubblico mondiale dove la Spesa Sanitaria la fa da padrone?

Consapevolezza, lotta, speranza

Nelle battaglie individuali quotidiane, questa della salute, per noi stessi e per le generazioni future, sarebbe da mettere in cima alla lista delle prioritá attraverso un modus operandi e vivendi, tradizionale e moderno allo stesso tempo.

Se siamo a questo punto di una degenerazione morale, ambientale e politica é dipeso da ciascuno di noi come attore, maggiore o minore, del sistema programmato ai piani alti (come sempre nei secoli).

Serviranno millenni per rimettere le cose a posto, sarebbe ora di essere coerenti nel quotidiano, a partire anche da pochi come al solito. ignorando il “sistema”. I risultati arriveranno. Siamo già in cammino!

La Storia delle Cose di Annie Leonard (da YouTube)

La Storia delle Cose

Autore:

Rocco Panzavolta, CS eXchange International Research Group on Chemical Sensitivities, Fondatore Campagna Nazionale Riconoscimento della MCS e delle malattie ambientali sovrapponibili.

© Copyright 2009 Rocco Panzavolta. Tutti i diritti riservati.

Un ringraziamento a Anselmo Augusto di Nuovo Ecosistema per la collaborazione.

PS

Avere iniziato con questo post sui bambini non mi piaceva molto poiché mi ricorda i viaggi umanitari in Bosnia come volontario. Si parlava del conflitto balcanico solo se c´erano bambini tra le vittime. E le altre quotidiane centinaia di vittime adulte non contavano. Per farla breve mi pare che denunciare i mali del nostro tempo attraverso la “notizia” bambini mi pare spesso strumentale. Si fa notizia se si provoca commozione emotiva, non per la sostanza in sé. In tal senso, spero di essere stato equo in questo intervento.

Questi due articoli sono un invito ad approfondire visitando e leggendo ai vari link e riferimenti citati. Il prossimo articolo sul tema tra almeno sei mesi…

RIFERIMENTI:

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FONTE: http://retiglocali.it/letteredallagermania/2009/06/10/bambini-tutti-noi-e-inquinamento-ambientale-2/

AGGIORNAMENTO PIU’ RECENTE (DEL 19/02/2012) ALLA FONTE : http://retiglocali.it/letteredallagermania/2009/06/10/bambini-tutti-noi-e-inquinamento-ambientale-2/

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